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Cinque giornate per capire tutto, o quasi

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Cinque giornate non bastano per fare previsioni definitive, ma bastano per cominciare a raccontare una storia. Quella di una Serie B in sosta per le nazionali, fatta di conferme clamorose, delusioni pesanti e sorprese che nessun bookmaker avrebbe preventivato.

Chi ha rispettato e superato le attese: il Palermo

Partiamo da chi i pronostici li ha rispettati alla lettera. Il Palermo di Filippo Inzaghi era indicato da tutti i principali operatori di betting, come una delle due squadre favorite per la promozione diretta, insieme all’Hellas Verona. Cinque giornate dopo, i rosanero volano da soli in vetta con 13 punti, tre vittorie consecutive ed il record di affluenza dell’intero campionato, oltre 33mila spettatori al “Barbera” contro la Sampdoria. Non capitava da diverse stagioni che questa piazza tornasse a sognare.

Le grandi delusioni: chi dalla vetta si ritrova a rincorrere

Se il Palermo ha confermato i pronostici, altrettanto non si può dire per l’altra grande favorita della vigilia: l’Hellas Verona, accreditato addirittura come principale candidato al primo posto e che si ritrova con soli 7 punti, salvato solo da una rimonta spettacolare nel derby contro il neopromosso Vicenza. Ancora più severo il giudizio per la Cremonese di Giampaolo, terza forza sulla carta (quotata tra le prime tre da ogni operatore consultato): appena 5 punti in classifica e una delle sconfitte tra le più pesanti dell’intero campionato, il 3-0 subito in casa contro il Modena già alla seconda giornata. Discorso simile per il Pisa di Paolo Bianco, indicato da più fonti come “la prima delle sorprese” possibili: la squadra toscana viaggia invece a un modesto 7° posto, travolta 1-4 in casa dalla Virtus Entella. E poi c’è la Sampdoria, che diversi operatori proponevano addirittura come possibile sorpresa del torneo: i blucerchiati hanno dovuto attendere la quinta giornata per il primo successo stagionale, arrivato peraltro in circostanze fortunose contro un Catanzaro in vantaggio ed in superiorità numerica.

Le vere sorprese che nessuno aveva calcolato

Il rovescio della medaglia porta i nomi di squadre che, alla vigilia, comparivano solo tra le comparse. Il Modena, occupa oggi il quarto posto con 10 punti ed una delle squadre più solide del campionato. Ancora più sorprendenti Mantova e Südtirol, mai davvero menzionati tra le candidate di inizio stagione e che si trovano appaiate a quota 11, tra le squadre ancora imbattute insieme proprio al Modena e al Palermo. Da segnalare anche un ottimo avvio dell’Ascoli, neopromossa dalla Serie C, già a quota 10 punti.

La partenza complicata per il Catanzaro ed altre compagini

Va detto con onestà: anche il Catanzaro era indicato tra le squadre con le prospettive più modeste della categoria, insieme a Modena, Juve Stabia, Cesena e Padova. La classifica attuale — penultimo posto, appena 3 punti e quattro sconfitte nelle altrettante trasferte stagionali — rispecchia purtroppo quel pronostico iniziale, con l’aggravante di questa ultima partita fuori casa, che pesa più del previsto. Ma il paragone con il Modena, quotato agli stessi livelli e oggi quarto in classifica, dimostra che i margini di crescita, con il gruppo giusto, restano concreti.

Uno sguardo alla ripresa

Archiviata questa prima, quanto intensa fase del campionato, la sosta per le nazionali arriva nel momento giusto per tirare le somme e ricaricare le energie. Le squadre che hanno sorpreso (Mantova, Südtirol, Modena) dovranno dimostrare di reggere il ritmo nel medio periodo, quando la stanchezza e gli infortuni iniziano a fare selezione naturale. Le grandi deluse (Verona, Cremonese, Pisa, Sampdoria) hanno invece davanti a sé l’occasione perfetta per resettare e ripartire, forti di rose costruite proprio per lunghe maratone di campionato. E per chi, come l’Uesse, sta ancora cercando la propria identità caratteriale, la sosta può diventare un’opportunità preziosa per lavorare senza la pressione del turno infrasettimanale incombente.

Il campionato vero, quello che conta davvero, comincia sempre dopo la prima sosta: tutto il resto, fin qui, è stato solo un lungo, intenso, prologo.

CREDIT FOTO: Lega BKT

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