Home News Ci vuole disciplina
News

Ci vuole disciplina

Condividi
Condividi

Dopo lo stop sul campo del Frosinone nella prima gara ufficiale del 2026, il Catanzaro di Alberto Aquilani incassa la seconda sconfitta consecutiva in questo nuovo anno solare.

Questa volta i giallorossi sono costretti ad arrendersi a un Venezia apparso nettamente superiore nell’arco dei novanta minuti e che, con questa prestazione, conferma di essere una delle principali candidate alla promozione in Serie A.

La squadra lagunare, nonostante lo svantaggio iniziale arrivato già al quinto minuto del primo tempo con il primo gol stagionale di Marco D’Alessandro, è riuscita a reagire immediatamente. La rete del momentaneo 1-0, infatti, non è bastata al Catanzaro per tornare a casa con almeno un punto: nel corso della prima frazione Gianluca Busio ha ristabilito la parità, mentre nella ripresa, complice anche l’espulsione di Bruno Verrengia, il Venezia ha chiuso definitivamente i conti con le reti di Andrea Adorante e Antonio Casas.

Nonostante le due sconfitte consecutive, i giallorossi riescono comunque a mantenere una posizione di classifica che, al momento, permetterebbe a Iemmello e compagni di conquistare la terza qualificazione consecutiva ai playoff promozione al termine della stagione.

La sconfitta di Venezia, così come quella maturata la settimana precedente a Frosinone, è stata però fortemente condizionata dall’espulsione di un giocatore del Catanzaro. Una circostanza che ha messo in grande difficoltà la squadra di Aquilani: sia Frosinini che Verrengia, infatti, si sono resi protagonisti di due gravi ingenuità in momenti delicati delle rispettive gare.

A incidere è sicuramente anche la poca esperienza dei due calciatori, entrambi alla prima stagione della loro carriera in Serie B e quindi chiamati ad adattarsi a un campionato particolarmente complesso e competitivo. Proprio per questo, tali episodi non devono in alcun modo modificare la percezione della tifoseria catanzarese sul lavoro svolto da Aquilani, che a inizio stagione si è trovato a gestire una rosa profondamente rinnovata rispetto all’annata precedente e composta da molti giovani da valorizzare.

Non è dunque il momento di condannare Frosinini e Verrengia, che faranno tesoro degli errori commessi, ma piuttosto di continuare a sostenere una squadra che, dopo una partenza a rilento nel girone d’andata, ha saputo cambiare marcia, conquistando una posizione di classifica tranquilla e che lascia ancora spazio per sognare il grande salto.

CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929

Condividi
Scritto da
Giuseppe Lagrotteria

Se c’è una cosa che mi accompagna da sempre, è la passione per il calcio. Sono cresciuto con il Catanzaro nel cuore e seguire le sue partite, raccontarne le emozioni e vivere tutto ciò che ruota intorno alla squadra è per me qualcosa di più di un semplice interesse.

Articoli correlati
NewsSecco Residuo

Una porta, un uomo e qualcosa da difendere

In questi giorni, attorno al Catanzaro, sento parlare molto di quello che...

News

Focus On – Variazioni tattiche necessarie per la svolta

Dopo la settimana tormentata che ha preceduto il match di Verona con...

News

Undici – Quando uno striscione diventa tante cose

Una volta tanto estraniamoci dai dati calcistici freschi. Se il passato ci...

News

Diverso parere: Hellas Verona – Catanzaro

Il risultato di Verona deve essere accolto con animo favorevole dalla tifoseria...