Il pareggio contro il Verona interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive in trasferta del Catanzaro.
Al Bentegodi i giallorossi erano passati in vantaggio con Candela, prima di subire la rimonta firmata da Mosquera, alla terza doppietta consecutiva. A salvare gli uomini di Gorgone ci ha pensato Emanuele Pecorino, freddo dal dischetto nel rigore del definitivo 2-2 che vale il primo punto lontano dal Ceravolo.
Un risultato che però non cambia la situazione in classifica: i giallorossi restano all’ultimo posto, in coabitazione con la Sampdoria, entrambe ferme a quattro punti dopo sette giornate, ma soprattutto mette i bastoni tra le ruote della squadra giallorossa, che perde per diverse partite sia Pecorino che Giovane, a causa di guai muscolari.
Dalla trasferta di Verona, tuttavia, il Catanzaro porta a casa indicazioni incoraggianti. Il nuovo sistema di gioco proposto da Gorgone ha permesso a Iemmello e compagni di soffrire meno le ripartenze avversarie, che invece erano state un problema nella precedente sfida casalinga contro il Mantova, rendendo la squadra meno esposta. Inoltre, l’impiego dal primo minuto di Pecorino al fianco di Iemmello ha dato all’attacco un punto di riferimento fisso, elemento mancato nelle uscite precedenti.
La prossima sfida contro l’Ascoli sarà però delicata: i giallorossi hanno bisogno di punti per affrontare il futuro con più serenità e, soprattutto, con maggiore fiducia nei propri mezzi.
L’obiettivo è restare uniti per non ripetere le stagioni di Bari e Spezia, passate in poco tempo dallo sfiorare la promozione a una lotta salvezza, senza lieto fine.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929
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