Il Catanzaro è in crisi? Se ci si soffermasse esclusivamente sui risultati raccolti da Iemmello e compagni nelle prime sei giornate di campionato, la risposta non potrebbe che essere affermativa. L’avvio di stagione dei giallorossi, infatti, è ben lontano dalle aspettative della vigilia e sta alimentando i dubbi di una piazza che si aspettava ben altro dalla propria squadra.
Le poche giornate disputate, tuttavia, lasciano ancora margine per invertire la rotta e mantenere vive le speranze in vista degli obiettivi stagionali. Per riuscirci, però, servirà una svolta concreta, sia sul piano dei risultati sia sotto il profilo delle prestazioni.
L’ennesima prova deludente contro il Mantova, vittorioso per 3-1 sul terreno del Ceravolo, ha messo in luce alcune delle principali criticità della formazione allenata da Giorgio Gorgone. Il Catanzaro fatica ancora a trovare una precisa identità di gioco, a differenza di quanto erano riusciti a fare nelle stagioni precedenti sia Caserta sia Aquilani. Una difficoltà che, giornata dopo giornata, rischia di trasformarsi in un problema sempre più difficile da risolvere.
Le difficoltà, però, non riguardano soltanto il gioco. Tra le questioni più delicate c’è anche la mancanza di figure carismatiche capaci di fare da punto di riferimento all’interno dello spogliatoio. Nel corso dell’estate, infatti, la società ha assecondato la volontà di diversi protagonisti delle passate stagioni di concludere la propria esperienza in Calabria. Una scelta che potrebbe aver inciso sugli equilibri del gruppo, privandolo di alcuni riferimenti importanti.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono le prestazioni di diversi nuovi acquisti, che finora non sono riusciti a soddisfare le aspettative della piazza. Il rendimento al di sotto delle attese ha contribuito ad accrescere il malcontento dei tifosi, sempre più delusi dall’andamento della squadra.
La fotografia più evidente di questo clima è arrivata proprio al termine della sfida contro il Mantova, quando il pubblico del Ceravolo ha accompagnato i giocatori con una pioggia di fischi. Una contestazione che testimonia quanto la fiducia nei confronti della squadra si sia progressivamente incrinata.
Anche la posizione di Gorgone appare sempre più in bilico. La prossima trasferta di Verona potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per il futuro dell’allenatore: soltanto un risultato di grande rilievo, accompagnato da una prestazione convincente, potrebbe contribuire a riavvicinare la squadra alla propria tifoseria.
Resta, però, una domanda inevitabile: un eventuale cambio in panchina sarebbe davvero la soluzione ai problemi del Catanzaro?