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Addio alla Curva Ovest, cuore pulsante del tifo giallorosso demolito dopo oltre mezzo secolo

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Il settore più caldo che ha segnato la storia di almeno tre generazioni di tifosi sta per dare il suo addio per lasciare il posto ad una Capraro all’inglese più vicina al terreno di gioco

“Così va via…” riportava il testo iniziale di una vecchia canzone di Claudio Baglioni. Tra nostalgia e ricordi la Curva Ovest, cuore pulsante del tifo giallorosso lascerà il posto ad un settore più capiente e moderno, costruito in stile inglese, a pochi metri dal terreno di gioco.

Almeno tre generazioni di tifosi si sono alternate occupando i gradoni del settore che più di altri ha trasmesso il calore e l’entusiasmo del tifo giallorosso trainando l’intero stadio.

Tutti siamo partiti da lì, dalla mitica Curva Ovest, per vivere in modo intenso le emozioni della partita, per incitare la squadra, per sentirsi parte integrante di un evento che andava al di là della semplice partita di calcio.

Mettere piede in Curva ci faceva sentire subito importanti, protagonisti. Era come se fosse stato un privilegio, da piccoli, ritrovarsi con gli amici e con illustri sconosciuti accomunati da una sola fede, quella per i colori giallorossi.

Si faceva spesso a gara per occupare i posti migliori per far parte degli Ultras, per essere partecipe e contribuire ai successi del Catanzaro.

Gli anni trascorrevano ma le sensazioni, l’entusiasmo rimanevano inalterati anzi, crescevano sempre più.

Non è facile spiegare in poche righe l’importanza che il settore ha rappresentato per chi vi scrive e per tanta gente della mia generazione. rivestiva.

Fare parte dei gruppi organizzati nei rispettivi posti rigorosamente assegnati era motivo di prestigio ma anche il semplice tifoso sapeva di dover dare una marcia in più per il bene comune, per spingere la squadra alla vittoria. Era naturale fare così per quanti varcavano la soglia d’ingresso.

Tantissimi sono i ricordi che associano, chi più chi meno, la nostra presenza alla Curva dell’ex Militare prima, Comunale poi e Ceravolo a seguire.

Chi non ricorda il pino marino che appariva in tutta la sua maestosità in mezzo agli spalti? L’unico stadio al Mondo con un albero in mezzo alle gradinate. Suggestivo e motivo di attrazione e stupore per tutti.

Ora stai scomparendo cara curva Ovest e con te andranno via tonnellate di cemento armato e ferro che per oltre 50 anni hanno sorretto il peso di migliaia e migliaia di tifosi che non hanno mai minato la tua consistenza.

Come non ricordare poi le innumerevoli coreografie “studiate a tavolino” su misura in funzione degli spazi occupati dagli Ultras, quelli cioè della zona lato Tribuna che per decenni ha accolto i gruppi organizzati di tifosi molti dei quali non esistono più, purtroppo.

La Curva Capraro ormai è diventata una leggenda vivente conosciuta in tutta Italia in quanto molti tifosi delle squadre avversarie hanno avuto la fortuna di ammirarla dal vivo o comprendere attraverso i mass media l’importanza che riveste questo settore.

La storia resta, le nuove generazioni avranno il compito non facile di raccogliere un’eredità importante, quella di un settore che si è distinto in Italia, e non solo, per passione, entusiasmo, gioia, senso di appartenenza.

Ci sarà tra qualche mese una nuova Curva Capraro, più capiente, più moderna, più vicina al terreno di gioco, stile inglese, ma il fascino della vecchia e gloriosa Curva Ovest sarà ineguagliabile.

CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929

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