Indagine a bordo campo su una curva che c’è, anzi no, anzi quasi… magari, forse!
Si apre la pratica.
Aprile 2025: il Comune di Catanzaro affida il progetto ed indica la curva Massimo Capraro come “priorità assoluta”, con l’appalto atteso entro l’estate. Il Ceravolo resta in panchina.
La svolta
Giugno 2026: il 29 le ruspe entrano in azione. In meno di due settimane cadono la curva e la copertura della tribuna: uno sprint da velocista. Il sindaco Nicola Fiorita fissa il 30 ottobre come riferimento operativo, più che una rigida scadenza. Nel frattempo il Comune lancia “Un pezzo di curva, un pezzo di cuore”: i tifosi portano a casa un frammento di cemento.
La prima curva al mondo con il merchandising prima ancora dell’inaugurazione. Geniale!
Il colpo di scena
Entra in campo la bonifica bellica. Girano voci di un ordigno nucleare appositamente conservato per festeggiare un futuro ritorno in serie A. Il sindaco chiarisce che non è stato ritrovato alcun ordigno bellico dagli scavi. La punta di un tacchetto perso in partita, probabilmente di Palanca, quotati anche Maradona e Pelè, riaffiora dalla terra.
Il cronoprogramma accumula circa un mese di ritardo. Il fischio finale non si sente ancora.
I minuti di recupero
Si ipotizza attualmente l’apertura per domenica 29 novembre contro l’Avellino, senza però comunicazioni ufficiali. Il sindaco, dal canto suo, promette di contenere il più possibile eventuali slittamenti. Il cartellone all’ingresso dello stadio, per ora, non riporta nessuna data di fine lavori.
Il finale, ancora da scrivere
In palio ci sono 4.700 posti, contro gli attuali 3.200 circa. 1.500 cuori giallorossi e 3.000 mani, in più, pronte a far sentire il supporto all’U.S. Catanzaro. Noi restiamo in attesa del triplice fischio.
Per adesso, ma solo per adesso, la data segnatevela a matita.
Dovessero esserci ulteriori ritrattamenti, invocheremo l’infallibile giudizio del VAR.
CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929