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Catanzaro: Un campionato di equilibrio tra meritocrazie e critiche

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Un campionato che vede protagoniste assolute Sassuolo, Pisa e Spezia, con un timido avvicinamento della Cremonese. Dopo di loro, regna un equilibrio tra le altre 16 compagini. È un campionato pieno di pareggi, con il Catanzaro in testa a questa classifica, con ben 14 pareggi, seguito da Bari e Modena a 11 e da Brescia e Cosenza con 10.

La classifica parla chiaro: ci sono solo 12 punti di distacco tra l’ultima in classifica (Cosenza, 18 punti) e la quinta (Palermo, 30 punti), il che evidenzia l’equilibrio che regna quest’anno. Il Catanzaro di mister Caserta è chiaramente l’emblema di questo equilibrio, mostrando una squadra ben messa in difesa e un attacco che, se in giornata, può far male a chiunque. Tuttavia, ci sono stati momenti di difesa ballerina e un attacco indolente, che ha dimostrato di essere poco cinico in altre occasioni.

Questo equilibrio, sebbene si stia lentamente trovando in campo, probabilmente non si riflette nella tifoseria giallorossa. Gode di grande fiducia nella maggior parte dei tifosi della curva Ovest, ma spesso e volentieri parte della tifoseria si trova a puntare il dito contro un capo espiatorio dopo un pareggio contro la seconda della classe o un pareggio esterno contro una squadra che lotta per la salvezza.

È il caso di quanto accaduto dopo la ripresa dalla pausa invernale, quando abbiamo assistito a numerose critiche nei confronti del capitano Iemmello per un rigore sbagliato, e al nostro condottiero Caserta, fino ad arrivare a una feroce critica nei confronti di Pittarello, un ragazzo che sta dando il massimo e onorando in maniera esemplare i colori giallorossi.

Questo è il passo in più che la tifoseria deve assolutamente compiere per ambire insieme a traguardi prestigiosi e per togliersi grandi soddisfazioni. È vero che ci sono ragazzi che potrebbero non essere bravi o utili come altri, ma finché daranno tutto per questa maglia, non possiamo fare altro che omaggiarli e difenderli a spada tratta. Un rigore o un colpo di testa possono essere sbagliati anche dai migliori; non sono questi i fattori che devono influire sul termometro del nostro encomiabile tifo giallorosso.

CREDIT FOTO: US Catanzaro 1929

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