Si riaccendono i motori della Serie B. Dopo due settimane di stop dedicate agli impegni delle nazionali, il Catanzaro scenderà in campo al Ceravolo contro il Mantova domenica alle ore 15:00, nella gara valevole per la sesta giornata del campionato cadetto. Vedremo quanto bene ha fatto questa lunga sosta agli uomini di Gorgone, dopo un avvio di campionato che ha mostrato un Catanzaro dai mille volti: una squadra sicuramente capace di portare nel rettangolo verde idee e bel calcio, ma che dall’altra parte si porta dietro discontinuità e poca concretezza. La gara di domenica potrebbe essere già da dentro o fuori per il tecnico ex Pescara: le 4 sconfitte nelle prime 5 giornate hanno fatto scattare un campanello d’allarme da spegnere subito nella sfida casalinga contro il Mantova.
L’avversario
Se per il Catanzaro la sosta è servita a riordinare le idee, per il Mantova è stato un consolidamento dell’ottimo lavoro fatto finora. Un inizio inaspettatamente perfetto quello messo in pratica dagli uomini di Modesto: 3 vittorie e 2 pareggi, con l’unica sconfitta arrivata in Coppa Italia contro il Palermo, dopo la straordinaria vittoria in casa della Lazio che aveva fatto approdare i biancorossi ai sedicesimi di finale.
Un avvio che, a onor del vero, segue la scia dell’ottimo finale di stagione dello scorso anno e che adesso ha trovato consolidamento grazie a un mercato intelligente. Dopo le cessioni, sicuramente preziose, di Marras e Brignani, la società si è mossa sul mercato per portare alla corte di Modesto elementi mirati: Ignacchiti e Benaïssa-Yahia a centrocampo, uniti all’esperienza e alle reti di Ettore Gliozzi in attacco, hanno innalzato la qualità tecnica e la fisicità del gruppo.
La capacità di non rivoluzionare la rosa ha portato a un inizio strepitoso, a cui vanno aggiunti i meriti del tecnico ex Crotone, che già al suo arrivo lo scorso anno ha dato una forte scossa mentale all’ambiente, permettendo ai biancorossi di salvarsi e di ricominciare la cadetteria nel migliore dei modi.
Domenica al Ceravolo il club di Viale Te arriverà con il morale alle stelle, impreziosito da un ambiente sereno che ha visto i rinnovi del capitano Trimboli e di Ruocco, e che ha trovato nelle parole del proprio presidente fiducia e speranza: proprio Piccoli ha dipinto un futuro roseo per il club biancorosso. Il 3-4-2-1 funzionante di Modesto sarà composto verosimilmente da questi undici: Bardi; Tomasevic, Cella, Castellini; Silva, Ignacchiti, Kouda, Benaïssa; Ilie, Ruocco; Gliozzi; con Trimboli ancora out in via precauzionale vista la lesione muscolare che lo ha accompagnato per tutta la sosta.
Il protagonista
Nella gara di domenica il nome che potrebbe spiccare tra i 22 in campo è quello di Alessio Castellini. Il difensore classe 2003 è un perno inamovibile della squadra virgiliana dopo il riscatto a titolo definitivo arrivato in estate. L’ex Catania sta garantendo una straordinaria continuità di rendimento, collezionando prestazioni mai sotto la sufficienza sia da centrale che da braccetto a tutta fascia. La sua stagione finora è impreziosita anche da 3 assist, a dimostrazione della sua enorme qualità tecnica, che potrebbe fare la differenza nella gara del Ceravolo.
Un ritorno alla rincorsa: per dare concretezza a ciò che di buono si è visto o per uscire dalle acque agitate della zona retrocessione.
CREDIT FOTO: Instagram Alessio Castellini