Al termine di una lunga pausa che si spera abbia schiarito la mente del team giallorosso, un Ceravolo alle prese con i lavori in corso – metafora anche dello stato attuale della squadra – accoglie una formazione che finora è stata fermata soltanto dalla sosta.
Il Mantova arriva alla trasferta di Catanzaro imbattuto, con 11 punti, frutto di tre vittorie e due pareggi, a segno in ogni gara disputata con 10 gol complessivi.
La svolta è avvenuta lo scorso anno con il passaggio di consegne da Possanzini, artefice della promozione dopo 14 anni in B e di un gioco che ha incuriosito tutti gli appassionati, a Francesco Modesto, che ha attinto da quelle basi per costruire una squadra più solida, oltre che più pragmatica nel gioco. Ex esterno di ottimo livello (Genoa, Atalanta), subentra a dicembre, e dall’ultimo posto in classifica termina al nono, quindi alle porte della qualificazione ai playoff. Da allievo dichiarato di Gian Piero Gasperini, propone i principi ormai riconoscibili del suo maestro: difesa a tre, pressione aggressiva e ricerca costante dei duelli.
Il modulo è appunto il 3 4 2 1. In porta Bardi, diventato un titolare inamovibile
dopo l’approdo in Lombardia dal Palermo. Il terzetto difensivo è composto dal nuovo arrivato Tomasevic, classe 2006 in prestito dal Bologna, affiancato da Cella, punto fermo della storia recente del Mantova, e Castellini, che ha collezionato già tre assist, a dimostrazione dei compiti molto ibridi che il mister richiede ai suoi braccetti di difesa. Gli esterni sono entrambi internazionali e di prospettiva: a sinistra il francese Fahem Benaïssa-Yahia, a destra Jonathan Silva in prestito dal Torino. La coppia di centrocampo è formata dal cervello della squadra, Lorenzo Ignacchitti, acquistato dall’Empoli, che sembra aver trovato il contesto giusto per esprimersi, e, in attesa del ritorno del capitano Trimboli, da Rachid Kouda.
Dopo molti anni in cui è sembrato non rispettare le aspettative, il Parma lo rimanda in prestito ai Virgiliani per dare continuità alle prestazioni della parte finale della passata stagione. Il fronte offensivo è la vera arma in più rispetto al passato. Dietro la punta troviamo Rares Ilie, ex della partita, e Francesco Ruocco, autore di un inizio di stagione scintillante con 4 gol, 6 considerando la Coppa Italia, che vanta inoltre statistiche impressionanti nella conversione dei tiri in gol. Completa il tridente Ettore Gliozzi, profilo di assoluta esperienza in Serie B, ingaggiato dopo la scadenza del suo contratto con il Modena. Vanja Vlahović, soluzione più capace di attaccare la profondità e l’area nel finale, è la principale arma dalla panchina, già decisivo contro l’Empoli e il Pisa.